giovedì 25 luglio 2013
In diretta dal fronte - 25 luglio 1943 (3)
Vittorio Emanuele IIISignor Mussolini, si consideri destituito di ogni potere. Suo successore sarà il Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio.
In diretta dal fronte - 25 luglio 1943 (2)
Benito Mussolini - Non vedo l'ora di mettermi alle spalle la brutta questione discussa ieri; per fortuna le decisioni del Gran Consiglio hanno solo valore consultivo.


In diretta dal fronte - 25 luglio 1943 (1)
Dino Grandi - E' necessario l’immediato ripristino di tutte le funzioni statali, attribuendo alla Corona, al Gran Consiglio, al Governo, al Parlamento, alle Corporazioni, i compiti e le responsabilità stabilite dalle nostre leggi statutarie e costituzionali; invito dunque il Governo a pregare la Maestà del Re, verso il quale si rivolge fedele e fiducioso il cuore di tutta la Nazione, affinché egli voglia, per l’onore e la salvezza della Patria, assumere, con l’effettivo comando delle Forze Armate di terra, di mare e dell’aria, secondo l’articolo 5° dello Statuto del Regno, quella suprema iniziativa di decisione che le nostre Istituzioni a lui attribuiscono, e che sono sempre state in tutta la nostra storia nazionale il retaggio glorioso della nostra augusta Dinastia di Savoia.
mercoledì 24 luglio 2013
Notizie dal fronte - EDIZIONE STRAORDINARIA - 24 luglio 1943
Roma, Italia - Inizierà tra pochi minuti, alle ore 17.00 in punto, una riunione del Gran consiglio del fascismo, per discutere l'ordine del giorno proposto da Dino Grandi, che prevede la destituzione di Benito Mussolini.
Notizie dal fronte - 24 luglio 1943
Mosca, Russia - Josef Stalin parla di "liquidazione finale dell'offensiva tedesca" in un messaggio rivolto ai suoi generali per il sucesso dell'offensiva nel settore Orel-Kusk. Si dice che l'esercito tedesco, con il fallimento dell'operazione Cittadella, abbia perso anche la supremazia aerea sul fronte orientale.
lunedì 22 luglio 2013
Notizie dal fronte - 22 luglio 1943
Palermo, Italia - Le truppe americane del generale George Patton hanno fatto oggi il loro ingresso in Palermo. La metà occidentale della Sicilia è in mano alleata.
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