mercoledì 23 aprile 2014

23 aprile 1944

Notte d’allarme con un’infinità di aerei e di bombardamenti, giornata grigia e freddo invernale. Bianchini, Felappi, Tomaselli ricevono a più non posso pacchi. Bernardi molto meno fortunato. Però ne ho avuti tre io, ma sembra ce ne sia uno in arrivo. Domenica, quali ricordi suggerisce tale giorno, come è celebrata nei nostri paesi. Qui non c’è proprio questa grande differenza dagli altri giorni, un’adunata in meno. I tedeschi non la stimano proprio per nulla, cercano soli di essere un po’ liberi e di riposare e divertirsi, questa è per loro la domenica. Sono diventato un fattore di polenta, riescono molto bene e sono buone, peccato che siamo ormai alla fine con la farina gialla. Se ne arriverà ancora riprenderemo con più intensità tale opera di lavoro, qua molto utile e necessario. Mostra di disegni, Quelli per cui servii da modello sono riusciti ottimi e fra i primi come arte e tutto. Me li farò dare e conserverò a ricordo dell’autore e della krisgefangeneria cruca di Meppen Wesuwe.

martedì 22 aprile 2014

22 aprile 1944

Conferenza “Lettura Dantis” così conosciamo un po’ a fondo e come dovrebbe ogni buon italiano il nostro sommo poeta e scrittore, tanto poco conosciuto dagli italiani e forse più dagli stranieri, basti vedere l’edizione delle sue opere come sono ricche e ben fatte quelle estere a confronto delle nostre. Lungo discorso con il capitano Venturali, sulle api, andrò sempre approfondendo tale arte e mi propongo di mettermi a coltivarle. Ci vuole un casello ed almeno una decina di alveari in azione per aver garantito una cinquantina di kg. di miele e così avrò un ottimo alimento per la famiglia e soprattutto per i miei bambini ai quali si confà per la loro crescita e soprattutto se fanno una vita di studio, ottimo anche per la vecchiaia e contro il mal di gola, si deve conservare nei vasi di vetro ben tappato, così dura in eterno. Alveari di legno duro, frassine o rovere. Basta un piccolo angolo all’aria aperta resistono a qualsiasi temperatura, abbisognano di assistenza continua e soprattutto di pulizia così si evitano le tarme e le camole. Sono miracolose, ottimo passatempo e rendita pratica e necessarissima in una famiglia, si può paragonare ad un maiale d’ammazzare annualmente. Sono arrivati più di 800 pacchi e nei primi 400 ce n’è uno per me, speriamo sia buono e saporito, e i cruchi non mi freghino nulla. Ho ripreso i lavori di cucito, mi sono fatto un asciugatoio da bagno, piedi e parti basse, un sacchetto pane e un sacchetto per biancheria sporca. Così aumento sempre il mio corredo. Arrivata un mucchio di posta, ma per me nulla. Speriamo di aver presto la risposta a quelle spedite da qui, inerenti a interessi familiari, Angelo Pedrini e Magda. Tempo primaverile, le betulle ed i prati iniziano ad inverdire. Qua è peggio ancora di Vezza siamo infatti molto a nord e il mare del nord per ora non manda che correnti fredde. Cambiamento di comandante tedesco, sembra migliore, speriamo di non dover pentirsi. Coi viveri continuiamo secondo il solito, brodo di orzo e ricotta, così si tira avanti, fortuna che ci sono i pacchi ed ora anch'io sono tra i fortunati, speriamo di esserlo anche con la posta e che soprattutto la vada a pochi¹ e si venga ad una definitiva e tanto sospirata fine decisiva e giusta pace.


¹ forma in uso in ambiente militare: "andare a pochi" significa "mancare pochi giorni" alla fine del periodo di leva o alla prossima licenza

lunedì 21 aprile 2014

21 aprile 1944

Natale di Roma. Festa del lavoro, bei ricordi di paesanate fasciste. Sono in arrivo più di mille pacchi, qui siamo circa duemila, stavolta ne avrò almeno due o tre senz'altro, così avrò gli arretrati e mi sistemerò anche un po’ fisicamente. Sto leggendo l'autobigrafia di Mario Appelius. Sebbene antipaticissimo per la sua cronaca fascista fatta alla radio, commento fatti del giorno, come scrittore è in gamba, piacevole dilettevole e ottimo dal lato italiano, così imparerò a comporre. Continua bene anche il mese di maggio. Con Regola andiamo pienamente d’accordo e ci confessiamo tutto sul nostro passato. Ottimo compagno anche per l’avvenire in quel dell’Alta Valle Camonica. Continuo la reclam della ditta Occhi fratelli, speriamo che si concluda qualcosa nell'avvenire di interessante che realmente ci serva da pubblicità e ampliazione della nostra industria e commercio. Conferenza sull'Islam, beduini egoisti e assaltatori dello straniero, alla Mecca, tutti commercianti, religione idolatra, (la pietra nera). Cammello regalo di Dio all'uomo che ne è lo sfruttatore al completo lo sterco serve da legna, l’orina da medicinale contro la peste, Maometto, profeta tenace [ città Mecca Medina Taif.
Accortosi che pochi lo seguivano con la convinzione, usa l’autorità. Anser seguaci volontari di Medina, Moasiri gente che l’adoran seguito dopo aver abbandonato la loro casa e città. Saccheggio carovane della Mecca per convincerli alla sua religione. Assedio di Medina un mese (20 morti delle sue parti), Maometto vince, abbandona la lotta e si da alla diplomazia e ottiene dei trattati con la Mecca fino ad occuparla, oltre il 600 occupa man mano tutta la Siria e l’Arabia, muore nel 632.
Testi sono:
Corano: Strano e poco comprensibile per la confusione degli elementi trattati senza precedenti, contiene particolari sulla sua vita, dettami anche vita pratica e leggi da seguire e consigli, paragoni con la natura. Lo troviamo legislatore e capo dello stato, idee dogmatiche. Allà, l’uomo grande immenso ma legami difficili coll'uomo a differenza del ns. Dio, riconosce la nascita verginale, i miracoli e la predicazione di Gesù, ma non la natura divina.
Suma: problemi di sette e razze con leggi e dogmi, chiara professione di fede sul corano. Cinque preghiere giornaliere, il venerdì quella di mezzogiorno è in comune, si prega in stato di purità, che si ottiene lavandosi mani e viso, numero vario fisso di genuflessioni 3 o 4, tassa per le guerre, digiuno dall'alba al tramonto, di notte si fa ciò che si vuole e rigoroso senza mangiare, senza bere, senza fumare, senza rapporti sessuali.
Pellegrinaggio: abito particolare, corsa, stazione ai santuari.
Hanno i mussulmani un capo, di norma il più vecchio, niente monarchia, non è ammesso che alla morte di uno succeda un fratello o tantomeno un figlio.

domenica 20 aprile 2014

20 aprile 1944

Continua il bel tempo, ma con un aria freschetta al mattino specialmente con certe brinate sebbene siamo alla fine di aprile che ricordano l’aria della Val Grande e in specie di Reguc. Bei ricordi che ci ritorneremo. Scritto a casa una lettera con l’annuncio di comperare il roccolo di Plazza e ringraziamenti per il buon pacco e le buone notizie del buon accordo fra i fratelli e papà dopo la separazione con i Leggerini. A Plazza e in Val Grande ci andremo col buon Pedrini Angiolino. Continuano a passare apparecchi inglesi e americani, vorranno ben concludere qualcosa presto. Adunanza dei maestri, è una professione che sebbene nobile non mi confà. Non ho ancora l’esame di concorso e prima di entrare nella 9a categoria m'occorrono otto anni di buon servizio. Troppo devo attendere, meglio proseguire col programma scritto tanto più che come mi dicono nelle lettere ora le cose proseguono veramente come devono e cioè fraternamente.

sabato 19 aprile 2014

19 aprile 1944

Giornata di sole, ma fresca. Finalmente è arrivata anche la posta dall’Italia meridionale, ce n’è voluto del tempo dopo ben sette mesi e mezzo, così anche loro si tranquillizzano apprendendo notizie dai loro cari. Giornate di lunghe discussioni e confessioni di interessi ed intendimenti passati e futuri coll'amico Regola Vittorio di Villa di Ponte di Legno. Programmi per l’avvenire potenzializzare e valorizzare molto di più i prodotti dell’Alta Valle Camonica, trarre alla luce tutte quelle ricchezze nascoste e trascurate, erbe medicinali, funghi, mirtilli ecc., migliorare i prodotti con i nuovi sistemi di coltivazione, patate, animali specie da cortile. Programmi di educazione del popolo per distorglierlo dalle sue vecchie abitudini e far loro comprendere i vantaggi dell’educazione in modo tangibile, sfruttando così le intelligenze che man mano con il tempo si manifestano. Attendo ansiosamente posta da tutti, casa, Bice, Giuseppe e Gregorini, desidererei sapere proprio qualcosa in merito a Magda. Che vita farà il buon Pedrini Angiolino e lo trattavo così bruscamente da superiore alpino, però!.... Lo troverò presto speriamo, e che sbornia ci faremo. Verrà a Vezza e in Val Grande o a Plazza, passeremo alcuni giorni in sana e allegra compagnia.

venerdì 18 aprile 2014

18 aprile 1944


Partono altri venti lavoratori e con essi Biagi dott. Mario. Lo rivedremo quando andrò a prendere le scarpe comperate, speriamo che avvenga prestissimo questo. Posso dire che la prigionia mi ha fatto insegnare a fare polenta, infatti riesce bene anche se non sono un artista, l’interessante è che la farina duri, così continuiamo a stare bene dal lato viveri. Speriamo che arrivino i pacchi 2, 3 e 4 che non ho avuti e che non siano andati persi, inoltre ho da ricevere il 7,8,9,10. Se arrivassero ogni dieci giorni la andrebbe benone e nel frattempo potrebbe succedere qualcosa di più sensazionale e tanto desiderato. Conferenza sul tema “Il pesce congelato”. Interessante, poiché anche qui ho imparato qualcosa, industria e conservazione pelle per scarpe, farina per galline e uomini. Discreto libro sto leggendo “Gente qualunque” di Idro Montanelli, scrittore moderno e gradito poiché è toscano e come tale scrive in un italiano buono, simpatico ed anche dilettevole. Proveremo a lasciar sgelare da sè il pesce.

giovedì 17 aprile 2014

17 aprile 1944


Partono dal campo una trentina di lavoratori assegnati a varie ditte in una città come contabili e tecnici. Ne approfitto per cambiare delle assicelle, così dormirò meglio, giornata piovosa. Ieri non abbiamo avuto il tiglio, solo un rancio e niente formaggio come d’uso la domenica. Qui devo ringraziare Iddio e la Madonna per il buon pacco giuntomi molto opportunamente in tempo. Presto ne avremo altri, poiché ogni giorno ne arrivano. Conferenza “Il teatro in prosa” dall’amico di camerata di Deblin Ten. Maggioni Giuliano. Ottime idee soprattutto per la rieducazione di quella che sarà l’Italia di domani. Mezzo ideale per la educazione della gioventù. Cercheremo di realizzare qualcosa presso il programmato oratorio maschile in quel di Vezza e precisamente nella “crosura”¹ del Cav. Ferrari. Ritornato il freschino in seguito a primo temporale di quest’anno.



¹ Terreno