venerdì 18 aprile 2014

18 aprile 1944


Partono altri venti lavoratori e con essi Biagi dott. Mario. Lo rivedremo quando andrò a prendere le scarpe comperate, speriamo che avvenga prestissimo questo. Posso dire che la prigionia mi ha fatto insegnare a fare polenta, infatti riesce bene anche se non sono un artista, l’interessante è che la farina duri, così continuiamo a stare bene dal lato viveri. Speriamo che arrivino i pacchi 2, 3 e 4 che non ho avuti e che non siano andati persi, inoltre ho da ricevere il 7,8,9,10. Se arrivassero ogni dieci giorni la andrebbe benone e nel frattempo potrebbe succedere qualcosa di più sensazionale e tanto desiderato. Conferenza sul tema “Il pesce congelato”. Interessante, poiché anche qui ho imparato qualcosa, industria e conservazione pelle per scarpe, farina per galline e uomini. Discreto libro sto leggendo “Gente qualunque” di Idro Montanelli, scrittore moderno e gradito poiché è toscano e come tale scrive in un italiano buono, simpatico ed anche dilettevole. Proveremo a lasciar sgelare da sè il pesce.

giovedì 17 aprile 2014

17 aprile 1944


Partono dal campo una trentina di lavoratori assegnati a varie ditte in una città come contabili e tecnici. Ne approfitto per cambiare delle assicelle, così dormirò meglio, giornata piovosa. Ieri non abbiamo avuto il tiglio, solo un rancio e niente formaggio come d’uso la domenica. Qui devo ringraziare Iddio e la Madonna per il buon pacco giuntomi molto opportunamente in tempo. Presto ne avremo altri, poiché ogni giorno ne arrivano. Conferenza “Il teatro in prosa” dall’amico di camerata di Deblin Ten. Maggioni Giuliano. Ottime idee soprattutto per la rieducazione di quella che sarà l’Italia di domani. Mezzo ideale per la educazione della gioventù. Cercheremo di realizzare qualcosa presso il programmato oratorio maschile in quel di Vezza e precisamente nella “crosura” del Cav. Ferrari. Ritornato il freschino in seguito a primo temporale di quest’anno.

mercoledì 16 aprile 2014

16 aprile 1944


Magnifica giornata con caldo sole primaverile. Domenica in Albis. Che sia sempre vestito internamente da una veste candida. Nulla di speciale, solita vita di krisgefangenen. Continuano ad arrivare posta e pacchi, così anche materialmente si sta bene. Speriamo continuino con una certa metodicità e regolarità. Mi procuro delle assicelle e così con Bazzanella sistemo bene il mio posto in modo di avere tutto a portata di mano. Ritirato un pacco di kg. 2 di farina gialla, un etto di latte in polvere, una saponetta, un salame, un pezzo di formaggio e pane. Peso totale kg. 5. Molto bene oggi si mangia roba de cà e cioè polenta e formaggio. Così la va benone. Vedremo come riuscirà. Certamente bene, dato che siamo alpini. Un anno fa come questa domenica, ottava di Pasqua, rientravo a Desenzano, dopo aver ultimato il mese di licenza di avvicendamento. Nel pomeriggio anche qua il tempo cambia e diventa piovoso come l’anno scorso. Era meglio rimanere a giocare a carte, dar retta a Magda così avrei passato una discreta festa, tanto per naia ne avevo del tempo da farne! In questo non sarò proprio più tanto scrupoloso, anzi coltiverò solo e unicamente la vita borghese e quanto ad essa riguarda.

martedì 15 aprile 2014

15 aprile 1944


Splendida giornata primaverile. Notte piovosa e di allarme. Stamane si è celebrata la S. Messa a suffragio dell’anima di un S. Tenente di Rivarolo, primo morto di questo lager. Speriamo che implori da Dio la salute per noi tutti. Finalmente ringrazio Iddio, un pacco c’è anche per me e sarà buono. Per di più continuano ad arrivare, speriamo quindi in un altro. Spedito un bollettino pacco a casa; primo datoci qua. Ottima conferenza sulla scienza della fondazione delle costruzioni, molto utile e a portata di ogni capacità mentale. Un anno fa gita in Val Grande con Magda e Bice e compagne, magnificamente riuscita, raccolte genzianelle, neve, pranzo all’aperto nella casa in via di sistemazione. Ci ritroveremo e presto. Inviata una cartolina alle Sig.ine Gregorini. Coll’arrivo enorme di pacchi han ripreso i furti; ottime parole pronunciate a proposito dal cappellano. Speriamo la capiscano di smettere di compiere tali atti tanto disonesti e disonorevoli non solo per loro uomini, ma anche per la loro famiglia, paese e patria. Domani si inizierà il mese di Maria S.S. di Maggio, hanno fatto bene ad anticiparlo. Così siamo certi che lo compieremo in tranquillità. Soprattutto ora che tutto è organizzato discretamente. Cercherò di parteciparvi al completo in tutta la sua essenza in modo da ottenere la grazia di ritornare presto, sano e salvo fra i miei cari, ed ottenere anche la benedizione e protezione per la mia attuale e futura famiglia cristiana – cattolica. Che possa insomma attuare il più possibile i propositi e programmi fatti in questo periodo di prigionia.

lunedì 14 aprile 2014

14 aprile 1944


Pioggia primaverile, la campagna si rinverdisce e la temperatura è diventata molto più mite. Arrivati più di 500 pacchi smistati 150, per me nulla, sarà nel resto e ne sono certo, così migliorerò ogni stato mio di cose. Tiriamo avanti da poveri prigionieri, ieri è andata discretamente con i due ranci e per di più con la giunta della melassa abbondante. Si ha un po’ di sentore che il nostro reclamo scritto abbia fatto effetto. Sembra abbiano intenzione anche di allargarci; speriamo perché in queste condizioni col caldo, va piuttosto maluccio. Posta e pacchi si sono avviati bene, speriamo continuino, bisognerebbe che ci dessero bollettini e lettere che ci spettano dal mese scorso. Un anno fa gita in Val Paghera con Magda e compagne. Scommessa per vista del Baitone e come seppi da un suo scritto fui vincitore. Soggettività e bellezze naturali della Val Paghera, pinete, prati, cascine, cascate, ghiacciaio sovrastante in mezzo alle due cime Pornina e Plazza. Un anno fa discussioni con il fratello Giuseppe per conti anche qua, sebbene a malo modo per i miei nervi scossi dal recente fronte russo, ottengo vittoria, le due lettere di Bortolo in cui mi dice che le cose vanno meglio di molto ora, sono la conferma che io avevo pienamente ragione in confronto coi signori Leggerini. Speriamo di poter presto anch’io andare a casa a dare una mano al buon avviamento delle cose, secondo i miei programmi. Idea di colonia alpina in Val Grande, costruire una casa a due piani nella nostra dasa dove c’è il crocifisso, campo estivo ed invernale. Alla militare, grande dormitorio, niente refettorio, una cucina moderna, un magazzino, 7 locali studio con riscaldamento, con sopra 4 stanze di fianco al dormitorio, riscaldate come pure il dormitorio in 5 camerate , vedi progetto dettagliato.

domenica 13 aprile 2014

13 aprile 1944


Giornata di S. Pasqua per la nostra baracca, fatta la Santa Comunione come ho promesso ieri. I cappellani sono in gamba ed hanno ben predisposto ogni cosa in modo da offrire ogni possibilità e comodità a tutti. Un anno fa gita con Magda e compagne via Vezza: Fontanamort – S. Clemente - Desert – Valgerù e ritorno. Così abbiamo passato in rivista le bellezze di Vezza naturale. Ottimo minus con la panna – bei ricordi! – ci ritorneremo e presto. Bollettino da 20 pagnotte quadrate. Odessa sgomberata il grande cicai continua con buona velocità da parte dei tedeschi sul fronte russo. Continuano pure le azioni aeree. Vedremo presto qualcosa di bello e di interessante. Ottima discussione sul nostro avvenire e sui nostri programmi coll’amico Regola di Villa d’Allegno. Magnifica giornata primaverile. Tornano i miei dolori colici, brutta compagnia. Ritrovata la pipa, ne sono contentissimo perché è un ottimo ricordo del buon Pedrini e di suo padre. Un anno fa feci la Santa Comunione coi superstiti reduci dalla Russia, ottime accoglienze da parte del parroco. Fatta la contabilità del mio servizio di naia, anche per parte dei miei fratelli a fine maggio o al massimo a fine luglio dovrebbe proprio ultimare. Se così fosse la andrebbe veramente a pochi, non mi resta che augurarmelo.

sabato 12 aprile 2014

12 aprile 1944


Splendida giornata primaverile. Ultimato l’ottimo romanzo “La Cittadella di Cronin", lo diffonderò anche a Vezza se non lo conoscono, soprattutto nell’ambiente medico. Inaspettate mi arrivano due lettere del Bortolo, una in data 21/2 e l’altra in data 4/3  tutte e due uguali come contenuto. Mi portano l’allegra e confortante notizia che ora le faccende di famiglia procedono benone di comune accordo fra i fratelli e papà, ne sono ultra contento, così i miei programmi si realizzano al completo. La nostra cara mamma dall’alto continua ad assisterci affettuosamente come nella vita terrena. Ha portato in me un grande sollievo materiale  e spirituale Oggi anche i reticolati sono molto meno fitti e più sopportabili. Ringraziamone Iddio, domani farò la S. Comunione in merito. Ricordi della gita-adunata in quel di Breno di un anno fa e il rientro con sera movimentata politicamente a Vezza. Proponimento di non voler attaccar brighe e di evitarne in merito anche le occasioni. Al mio rientro attenderò unicamente alla mia famiglia purchè loro non vengano a ledermi in questo e nell’onore del mio passato. Ottima conferenza da parte del tenente Carluccio sull’”Arte moderna europea”. Colle lettere mi è giunta la notizia che il buon zio Battista “tonalina” è morto, sarà certo per lui stata una liberazione, dal cielo mi assisterà, lo ricorderò nelle mie preghiere ed ascolterò per lui una S. Messa. Franceschino, solito fortunato, è a casa, così anche la sua famiglia sarà tranquilla. Mi auguro che unica preoccupazione dei miei sia solo realmente come mi dicono “la mia assenza”. L’attività aerea inglese americana continua indisturbata, enormi incendi a sud ovest di noi a forte distanza, come pure a nord di noi. Visita e gran rapporto di un colonnello tedesco. La nostra situazione è ancora quella di internati militari, contrariamente alle voci, e per di più alleati alla Germania. Bene così, siamo senza nemici. Proprio quanto ci voleva. Si vede che hanno esaminati i nostri reclami, poiché ci ridanno lo zucchero alla mano ed hanno fatto anche proposte di miglioramento rancio. Per di più verrà una commissione italo-tedesca a visitare e stabilire quelli denutriti, parole ora ne hanno fatto parecchie, vedremo con la realtà dei fatti dove si arriverà.