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lunedì 12 dicembre 2016

Benvenuto, twitter

Grazie a questa serata ho deciso di ridare un po' di vita a questo progetto. Da quasi un anno e mezzo la pubblicazione è finita, e la cosa si è un po' addormentata. Siccome penso che meriti di essere riletto una volta ogni tanto, e non avrebbe senso eliminarlo per poi ripubblicarlo, ho deciso di sfruttare un social network diverso, collegando le pagine del diario originale.
Stavolta è possibile anticipare la lettura: il diario rimane disponibile online integralmente. Suggerisco però di cercare di "stare al passo" con la lettura, senza anticipare troppo le pagine, anche se sarà difficile. 

Per questo ho creato un account twitter e una pagina Facebook dedicati a questa ripubblicazione. Ritwittate pure le pagine del diario, per farle conoscere, per farle leggere, perché il ricordo di chi ha sofferto ed è morto per costruire il nostro benessere non vada perso. 

martedì 27 agosto 2013

Presentazione blog

Il Gruppo Alpini di Vezza d'Oglio ha il piacere di invitare tutti i lettori alla

Presentazione del blog www.diariodiguerra.it
Diario del Capitano Martino Occhi
dai campi di prigionia tedeschi
durante la Seconda Guerra Mondiale
a 70 anni dalla sua scrittura


Sala Conferenze della Torre Federici
Via XX Settembre, Vezza d'Oglio
Domenica 8 settembre 2013 – ore 20.30

Saranno presenti:
Andrea Occhi – Curatore
Fabio Faiferri – Storico
Giovanni Battista ed Emilia Occhi – Figli
Armando Poli – Vice presidente vicario della Sezione ANA di Vallecamonica
Giacomo Giorgi – Capogruppo Alpini di Vezza d'Oglio


Presenterà la serata:
Antonio Lanzi

sabato 15 dicembre 2012

Caterpillar

Gli amici di Caterpillar (che avevo conosciuto qualche anno fa alla festa per il loro decennale a Ponte di Legno), hanno apprezzato questa iniziativa e hanno pensato che fosse carino che io la raccontassi.
Mi hanno intervistato ieri, e la registrazione si può trovare qui (ritagliata dal podcast).

Grazie davvero.

domenica 18 novembre 2012

Presentazione

Qualche anno fa, riordinando un vecchio armadio a casa della nonna, è stato trovato qualche blocchetto dall'aspetto sdrucito.
E ne aveva ben donde: erano i diari di mio nonno, Martino Occhi, Tenente (poi Capitano) degli Alpini, nella 53 compagnia Felina, del battaglione Vestone del sesto reggimento alpino, classe 1918.

Si riferiscono a due periodi importanti della seconda guerra mondiale: la ritirata dalla Russia, durante l'inverno degli anni 1942-1943, e la prigionia che è cominciata dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.



Dopo averlo trascritto (il lavoro è stato fatto principalmente da mia zia Emilia e mia sorella Carla, che ringrazio) e averlo conservato e condiviso in maniera più o meno casuale, è nata l'idea di condividerlo in modo più ordinato.

Le motivazioni principali per la scelta della pubblicazione possono essere trovate nella scarsa conoscenza da parte dei giovani rispetto all'esperienza della Seconda Grande Guerra che, nonostante la quantità di libri e di diari già pubblicati (partendo da "Il Sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, fino a "Se questo è un uomo" di Primo Levi), resta sconosciuta ai più.



Un'altra motivazione si può trovare in questa riflessione, che ho condiviso con Beppe Severgnini in occasione della giornata della memoria di qualche anno fa.



Non solo, ma questo serve a rimarcare ancora una volta quanto la nostra vita sia, non solo il frutto, ma anche completamente diversa dalla vita di un giovane di solo settant'anni fa: ciò che ha "composto" i miei 25 anni è completamente diverso da quello che ha caratterizzato la vita di una generazione di 20-30enni protagonisti del periodo della Seconda Guerra Mondiale, tra cui mio nonno.



Non ho avuto il piacere di conoscere mio nonno, e, una serie di sfortunate coincidenze ha fatto in modo che lui morisse nel giorno in cui mia mamma ha avuto la conferma di essere incinta. Questo diario è stato per me il modo di entrare in contatto una persona che non ho potuto conoscere, di cui molti (se non tutti) mi parlano bene, e mi piace condividere questa conoscenza nella speranza che questo possa allungare la memoria di quei fatti e di quelle persone.

Però non ho voluto seguire le strade "classiche" della pubblicazione di un diario di questo genere, perché secondo me hanno un grosso limite: si rivolgono per forza solo al pubblico degli appassionati, che sono una comunità piuttosto ristretta. Non solo, i costi di pubblicazione limitano per forza di cose la diffusione a un pubblico più ampio e la difficoltà nel reperimento di una ristampa a distanza di anni restringe la disponibilità dell'opera nel tempo.

Quindi la scelta è caduta sulla pubblicazione in formato digitale e in particolare nella forma di questo blog.

La scelta del blog deriva principalmente dalla forma letteraria dell'originale, il diario. Non solo, ma sono pochi i giorni in cui non viene scritto nulla e questo aiuta a mantenere un certo ritmo narrativo e a creare un po' di suspance che non guasta mai.

Il primo diario comincia il 16 dicembre 1942, a pochi giorni dalla decisione di ripiegare dal fronte del Don.

L'idea è di pubblicare i pensieri giorno per giorno, a 70 anni esatti dalla loro scrittura.
Appuntamento quindi al 16 dicembre 2012!